Torino, 18 Giugno 2021

La scelta di Parlamento e Governo di procedere ad una mini-proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del 20 febbraio 2020, senza una cabina di regia per governare le esecuzioni e senza strumenti finanziari e normativi adeguati a garantire forme di accompagnamento sociale per il passaggio da casa a casa, è sbagliata oltre che inefficace e pericolosa.

SUNIA, SICET e UNIAT hanno da tempo avanzato alcune proposte precise per risolvere il problema che interessa oltre 80.000 famiglie e che riguardano sia lo stato centrale che regioni, comuni e prefetture:

  • stanziamento di ulteriori risorse al fondo di sostegno all’affitto e al fondo per la morosità incolpevole, anche con contributi aggiuntivi delle regioni
  • incentivi alla rinegoziazione dei canoni, oggi non più sostenibili per molte famiglie
  • ristori ai proprietari che subiscono il ritardo dei canoni
  • rilancio dell’edilizia residenziale pubblica (case popolari) attraverso un programma pluriennale di investimenti
  • istituzione di una cabina di regia presso le prefetture nella quale tutti i soggetti interessati (prefettura, comuni, tribunali, agenzie sociali per la locazione (ASLO), atc, rappresentanze sindacali degli inquilini e dei proprietari) concorrano a definire le linee guida per una gestione socialmente sostenibile attraverso una graduazione degli sfratti e promuovano politiche attive per la
    casa.

Per sostenere queste proposte SUNIA, SICET e UNIAT hanno indetto per mercoledì 23 giugno alle ore 10,30 un presidio in Piazza Castello